Sismabonus-acquisti: Sanzione Unica e Responsabilità del Costruttore - Integra Srl. Sismabonus-acquisti: Sanzione Unica e Responsabilità del Costruttore - Integra Srl. | Bonus Edilizi

Una recente risposta dell’Agenzia delle Entrate datata 11 settembre 2023 ha portato chiarezza su una questione importante riguardante il Sismabonus-acquisti. La domanda è stata sollevata da una società immobiliare e un promissario acquirente che hanno stipulato un preliminare di compravendita di un immobile sottoposto a demolizione e ricostruzione antisismica. Poiché l’asseverazione del modello B non è stata ancora presentata, il bonus fiscale non può essere richiesto. La risposta si concentra su due aspetti chiave: l’entità della sanzione e il soggetto responsabile del pagamento, offrendo una guida preziosa per coloro che intendono beneficiare di questa agevolazione.

Il Sismabonus-acquisti

Il Sismabonus-acquisti è un beneficio fiscale che permette agli acquirenti di unità immobiliari antisismiche di ottenere una detrazione fino all’85% sul prezzo di acquisto, entro un massimale di spesa di 96.000 euro. Tuttavia, uno dei requisiti essenziali per accedere a questa agevolazione è la presentazione del cosiddetto “modello B”, un documento che attesta l’efficacia degli interventi per la riduzione del rischio sismico. La mancata presentazione di questo documento mette in pericolo la possibilità di beneficiare del bonus.

Nel caso in cui il modello B non sia stato ancora depositato, il legislatore ha introdotto una soluzione attraverso il decreto legge 11/2023, che permette di ricorrere all’istituto della remissione in bonis (dl 16/2012, art. 2, co. 1). Questo consente ai contribuenti di ottenere benefici fiscali anche se si rispettano gli obblighi formali in ritardo, a condizione che venga pagata una sanzione di 250 euro.

Entità della sanzione e chi è tenuto versarla.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la sanzione di 250 euro deve essere pagata una sola volta, indipendentemente dal numero di rogiti di compravendita generati dall’intervento edilizio. Questo significa che, anche se ci sono molteplici contratti di vendita relativi a diverse unità immobiliari, la sanzione rimane invariata.

Inoltre, l’obbligo di presentare il modello B ricade sulle spalle del costruttore/venditore, anche se quest’ultimo non è il beneficiario finale del bonus fiscale (che spetta all’acquirente). La remissione in bonis è un meccanismo che deve essere attivato dalla società costruttrice, poiché è responsabile della mancata presentazione del documento.

In conclusione

Nel complesso mondo delle agevolazioni fiscali e dei bonus legati al settore immobiliare, questa risposta dell’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarezza su un aspetto importante del Sismabonus-acquisti  confermando che la sanzione di 250 euro è unica, indipendentemente dal numero di contratti di vendita, e che la responsabilità del pagamento grava sul costruttore/venditore.